In vacanza

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Anche in questo periodo di crisi, momento difficile per tutti, la maggioranza delle persone possiede un qualsiasi ibrido di macchina fotografica. Ormai tutto riproduce immagini, e di conseguenza si scatta quasi in maniera convulsiva, immagazzinando immagini su immagini finendo poi per dimenticarle quasi subito.

Purtroppo non diamo quasi mai la dovuta importanza al momento dello scatto, ci limitiamo a pigiare sul pulsante di scatto e subito archiviare l’immagine oppure a spedirla via web per far vedere agli amici in quale bel posto ci troviamo. Spesso guardiamo solo il generale e non il particolare.

Non mi sono mai piaciuti gli estremismi, di conseguenza nemmeno essere troppo rigida nel seguire le regole della fotografia, è anche giusto rilassarsi un po’ e ogni tanto “scattare” con distrazione. Anche l’opposto però è sbagliato, quando si decide di fare una fotografia bisogna pensare a quello che si fa’ e non solo a scattare. Intanto posso dire che in qualsiasi macchina fotografica, o ibrido che sia, esiste un minimo di zoom, di solito va da un medio tele, un normale, a un medio grandangolo. Il consigli che mi sento di dare è di vedere lo stesso soggetto con le tre ottiche, in modo da capirne le differenze.

Personalmente mi piace molto spingermi sui grandangoli, con riprese dal basso verso l’alto, bisogna però stare molto attenti perché il grandangolo più è spinto (grandangoli tipo 20 mm oppure il 14 mm) più l’immagine viene distorta, esempio se si fotografa una persona, la ripresa dal basso verso l’alto è si dinamica ma, vi accorgerete, che i visi vengono totalmente distorti, questo per effetto della profondità. Se invece siete più portati a usare mediotele o teleobiettivi ( 75 mm oppure 150 mm etc.) l’immagine viene più piatta, quasi senza dinamicità prospettica. Vi consiglio però di provare, è l’unica maniera di capire le differenze e apprezzarne i singoli pregi.

Un’altra cosa che a parer mio è molto importante considerare, se si fotografa in esterni, è di prestare attenzione al tempo esterno, ovvero se ad esempio il cielo è nuvoloso, non ci sono particolari problemi, dato che si eliminano le ombre, la luce è diffusa e di solito omogenea, ma è più stimolante, anche se più difficile, quando c’è il sole pieno, una bella luce accecante. Il sole bisogna considerarlo come una lampadina, quindi se è a mezzogiorno è paragonabile ad una lampadina sopra la testa, mentre se il sole è dietro il soggetto oppure di lato, o in qualsiasi posizione tale da creare forti differenze di esposizioni tra luci e ombre, è divertente provare ad esporre sia sulla parte illuminata sia su quella in ombra, sicuramente il risultato sarà interessante.

Non mi voglio dilungare troppo sui risultati delle immagini luci-ombre dato che mi piacerebbe che provaste voi, qualsiasi persona che vuole provare a fare un po’ di esperimenti mi può benissimo chiedere consiglio.

Buon divertimento

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